

Ci siamo. E’ uscito. Mi hanno pubblicata.
Si tratta di una raccolta di racconti tratti da blog che “come” il mio, raccontano di situazioni più o meno spinte. Almeno così dicono, perché io in questi giorni folli fatti di un’azienda che sta per chiudere per ferie, una casa che sta per essere ultimata lavandini, soppalchi, cavetti in acciaio, fori, cucina, armadio, una vacanza saltata ed una rimediata, non ho avuto nemmeno il tempo di andare in libreria a prendermi una copia del libro che raccoglie alcuni miei post. Ho anche dubbi sul titolo : “Hard Blog” o “Sex Bloggers”, so solo che ha la copertina argentata e che è edito da Mondadori a cura di Berbera & Hyde. Insomma, non so praticamente nulla, so solo che devo ringraziare voi, tutti voi, dal profondo del cuore. Mentre scrivo ascolto Mina, il mio compagno mi ha appena chiamata ed ancora non sa nulla di tutto questo. Lo scoprirà quando gli consegnerò il libro e con lui un segreto. Un segreto che dura da un anno ed è fatto di parole, scoperte e menti eclettiche. Questo blog è nato per caso. E’ nato da una grande emozione, quella provata leggendo il blog de La Mauvaise Reputation, prima non sapevo nemmeno cosa fosse un blog. La lessi per giorni interi affascinata dal suo stile, dalla sua sagacia e da qualcosa altro che sin da quel momento mi ha legata a lei profondamente. Poi ho seguito i suoi links e ho travato Khu e con lui la sua arte, il suo umorismo, un universo che mi ha accolto con simpatia e grazia. Devo a queste due straordinarie persone se oggi posso entrare in una libreria e sorridere pensando che esiste in qualche scaffale un libro con le mie parole stampate.
Ecco, ora mi viene da dire: la vita è bella.

"Cos'è che ti piace, esattamente, di questa foto?"
Lust
"...l'attimo che coglie. La mano di lui che non si vede ma che immagino a stringere i glutei di lei, un gesto di possesso, un attimo, l'attimo che travalica, tracima, ciò che non si può fermare, la testa che gira, il sapore della sua bocca la prima volta, quel bacio tanto sognato, il legno o muro che le preme sulla schiena e lui che la preme sul muro o legno o..... mi piace ciò che non si vede, ciò che lascia immaginare, ciò che ci sarà dopo, il cuore che pulsa, la testa che gira, ancora, il fatto che non possono, non lì, non ora, la camicia aperta di lei, presagire che lei riverserà la testa all'indietro e lui le bacerà il collo, piano, fino all'orlo della sottoveste bianca e che poi alzerà per un attimo gli occhi per guardarla in volto mentre le dita di lui abbasseranno piano quel lembo di stoffa bianca e lei gli offrirà il suo seno...ed infinite infinite altre cose. Narrazioni nascoste. E' il bacio di Hayez al rovescio. Trasfigurato in tutto, nell'abbigliamento, nella mancaza di sete cerulee, nella compostezza. Certo, questa è "sporca" cinematografia, una visione pornografica di quanto fece fare invece Hayez alle mani dolcissime del suo uomo dal cappello piumato quando cinse amorevolmente la testa di lei. Ci vedo tutto...tutte le mie categorie...c'è ALTRO, c'è lei...una cattiva bambina, c'è l'attimo in cui ho scelto di pubblicarla..un dolcissimo cazzeggiamento prima di uscire dall'ufficio, c'è l'atmosfera da EBJC povocante e vietata, c'è ciò che si diranno...parole proibite, suoni di voci rauche e ansimanti, c'è il grande bluff dell'amore...l'attimo nel quale pensi "è Lui", " è Lei", c'è un "capolavoro" in un fotogramma, c'è l'origine delle cose, della vita, il famoso "motore del mondo", c'è il dopo, l'amaro cocente da mandare giù come un grumo di veleno con una sorsata di rhum, ....mia cara Lust....c'è il Senso. Ecco cosa ci vedo "esattamente". E ora vado a letto...il Tavor sta per fare effetto e la testa vaga in luoghi indefiniti..Notte.....ho sonno.....tanto poi alle 4.40 sarò sveglia..ho sonno.

Ti ho lasciato imprecando contro la tecnologia che ti da questa illusione di vicinanza, una specie di ologramma iperreale che sparisce ineluttabilmente spingendo...off. Contro un destino o un dio beffardo che ti pone vicino, stretto, la tua voce a un millimetro dal mio orecchio e così dannatamente lontana, irraggiungibile.
Quella voce appena sussurrata, mista a respiro, intrisa di fiato, posso quasi toccare le labbra quando moduli una parola, quando emetti un gemito.
Non è il tuo corpo che fa scaturire in me l'eccitazione, è la tua voce, la lingua che si muove in bocca, le tue dita che immagino avvicinarsi muovendo l’aria, la tua mano su di lui, il tuo viso che si contrae, un odore che posso immaginare e che si mescola completamente al mio. Questo, mi da un'eccitazione devastante, e quella voce, vicina, calda, che ti fa immaginare accanto a me.
Doccia....voglio un getto caldo addosso, qualcosa che venga da fuori, qualcosa in cui possa riconoscere te, qualcosa che mi tocchi, ti ho lasciato con il punto rosso dolente, dolore capisci?...un unico desiderio: donartela, come un tributo ad una dio potente, dedicartela. Regalarti il suo calore, fartelo partecipe, passartela sul tuo corpo quasi a segnarlo, fartela sentire, vedere, mirarla come uno scrigno d’oro tra le tue mani. Che sublime immagine le tu dita che la stringono, la resistenza circolare che ti offro. Non so più se è il mio odore o il tuo, se sono le mie dita o le tue...l'acqua che mi massaggia il collo...una tua proiezione...le tue dita sulle labbra. Questa l'immagine più prepotentemente eccitante che evoco per darmi piacere. Non c'è resistenza,qui,alcuna...non ha senso...voglio solo scoppiare...letteralmente...esplodere quando i miei muscoli si contraggono spargendo un diluvio di fluidi sulle mie gambe, tutti quelli prepotenti pian piano accumulati...su ogni tua parola. Voglio scoppiare, scompormi in molecole indistinte, con una sola garanzia, che non si ricompongano senza che ci sia tu, dopo. Che non esista, se non ci sei...
- Pronto
- Sì..
- Ascolta, che sia l’ultima volta che mi chiami per dirmi quelle stronzate, perché lo sai vero che sono solo stronzate, lo sai vero?
- Questo lo dici tu
- Eh, sì cazzo, lo dico io perché non mi puoi chiamare nel bel mezzo di una riunione e farmi incazzare
- Ti ho fatto incazzare? Bene, bene, benissimo almeno hai qualcosa da dire, almeno ti sei svegliato, eri amorfo, fermo piatto, ti ho fatto incazzare? Bene.
- Oh, Cristo ma mi spieghi qual è il problema? Cos’hai in quella testa malata? Cosa?.
- Oh, ascolta, fanculo
[…….]
- Non sono riuscita a fermarlo, Signora, sta salendo le scale, sta venendo nel suo ufficio, sembrava…..
Signora mi ha fatto paura
- sì, va tutto bene,va tutto bene, ok ok
[…..]
- che ci fai qui? Come ti permet………..
- sta zitta..e chiudi la porta
- Vedi, la cosa è più complessa, molto più complessa.
- Sì….dimmi
- Ecco, vedi, non dovresti, oddio, dovresti, insomma, scoparmi…la cosa è più complessa perché io non sono solo così….
- Lo so
- …sono…insomma….dovresti anche tenermi in braccio….e farti venire sete da quanto e per quanto mi accarezzi
- Lo so
- ….perchè …vedi….io sono senza fine….non ne ho mai abbastanza…
- sei una bimba
- …sì, anche, anche.
- Sentila come ride…
- …hai mai avuto l’impressione che ad essere troppo felici si commette peccato?
- …….
- …hai mai avuto la tentazione di scappare quando la felicità ti arriva addosso, così, di botto?
- …..
- forse è meglio allontanarci
- detto… così?...di botto?
- Sì, così…come dovrei dirlo?
- No, non te ne andare, no resta. Parliamo, parliamo ancora
- Ancora…sì
(e ad un certo punto manca il fiato e si rimane sospesi in quel lascivo silenzio e sento che potrei godere, che potrei venire, bagnarmi disperatamente solo per il suono del tuo respiro. Cos’è questa trappola fatta di fiato? Cos’è?)
- Se mi parli con questo tono…però…mi eccito!
- Ah, sì? Sono 20 minuti che stiamo al telefono e sono 20 minuti che ho il cazzo duro, con quella tua voce da troia..
- E ti fa male camminare con il cazzo duro?
- Sì…
- ……
- Perché non mi hai baciato di più quando ci siamo visti?
- Perché …mi stavo difendendo
- Da cosa?
- Da me e da te
- E se faremo l’amore?
- Mi fai paura
- Paura?
- Sì, perché ho paura che la tua metà combaci perfettamente con la mia
- Allora è un casino!
- Sì, è un casino….

- Stanotte fai una cosa per me...
- Stanotte?
- Sì, questa notte.....
-- Hai dormito bene? -
- Sì, mi sono svegliata con il sorriso e le mani che sapevano di me...-
- Mmmm come deve essere buono... il tuo odoresapore...-
- Se vuoi te ne conservo un pò sotto le unghie....
Una voce è molto ma molto più bella quando è affrettata dal passo, quando è notte e il tram la porta via per qualche istante, quando ad un incrocio viene illuminata dalla luce rossa e si fa oscena.
Una voce è molto, molto più vera, quando si diluisce nell’ombra del prossimo angolo di città, mentre guarda in alto e vede un'aquila che la segue ed intorno si tinge tutto d’aria e di verde.
Una voce è più vicina, quando si ferma sulle scale di casa e ti sussurra “buonanotte…piccola chimera. Ora spengo la luce e così sia….”.
Ecco, lo sapevo. Mi chiama sempre e solo quando ha il cazzo duro e non sa dove infilarlo.
- Pronto –
- Ciao, cosa vuoi?
Mi gratto la testa e sollevo lo sguardo al soffitto. Per un attimo fisso la luce gelida dei neon dell’ufficio, ma mi infastidiscono. Penso che ad infastidirmi è anche la sua voce, quella sua voce orgasmatica da maschio in calore
- Cazzo, potresti anche trovarti una troia a pagamento quando ti tira. Mi sono stancata delle tue telefonate alle 4 del mattino solo perché hai voglia e farti una sega da solo ti scoccia. Non ho voglia di eiaculare parole per te. Sono in ufficio capisci?...ma cosa parlo a fare…cosa parlo a fare…. Parlo con un cazzo duro. Cristo, mi fai proprio schifo!
- Infilati una mano dentro le mutandine…..
- Smettila….
- ….sotto alla scrivania….non vede nessuno.
- Non posso…..
- Non mi fare incazzare, non ho tempo……tra 2 minuti esco dall’ufficio e vengo da te, quando arrivo voglio odorare la tua mano e voglio che sappia di fica
- Entro in riunione tra 10 minuti quindi sfoglia la tua agendina e chiama un altro numero.
- Sono uscito, 5 minuti e sono nel garage sotto al tuo ufficio…..ricorda….la tua mano deve sapere di fica e le tue unghie devono essere umide…..cerca di muoverti…troietta.
C a t e g o r i e
a l t r oE t r a M a i l
etranger04@libero.itA m m i c c a M e n t i
C o m M e n t i
Desdemonaacida in e parliamone...S g u a r d i su di M e
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