
Ebjc. Tavolo all’angolo infondo al locale.
Sposto il fumo della sigaretta con una mano e la guardo camminare verso Clarice.
Gonna con spacco.
Entra l’orientale dell’interno cinque.
Quella dalle belle tette e la fighetta stretta. Mi ha sempre fatto impazzire quella lì.
Vado all’hotel quando il mio cazzo immaginario diventa talmente duro da essere insopportabile. Mi vesto pure da uomo, entro e vado diritta dritta dalla donna dell’androne. Lei è bella, anche troppo. Mi guarda con quel suo fare obliquo, apre la bocca e pronuncia solo una parola “Chi?”.
Io le faccio aprire le gambe almeno quel tanto che basta per accarezzarle con gli occhi quella linea di pelo che si è tracciata a solcarle il sesso. Mi diverte non averla mai scelta, lei e quella sua linea di carne e pelo. E’ una virgola che sposto nell’immaginazione letteraria delle mie perversioni. Forse un giorno la metterò tra una pausa e la risposta “tu”, ma per il momento rispondo sempre e solo “interno cinque”.
C’è del rosso confuso a dell’oro in quell’androne. Calore. Passo al banco, ritiro asciugamano e saponetta poi salgo le scale. Quando entro lei mi guarda e a piccoli passi pastosi va in bagno. Rimango sulla soglia, le lascio il tempo di preparasi. Indossa quel suo sguardo silenzioso e si fa vedere nuda. La donna dell’interno cinque non è per tutti, ha capelli neri e lisci, una pelle così compatta e infantile da suscitare imbarazzo. Solo lei sa aprire le gambe così lentamente, senza fare rumore. Basta questo per aggiudicarsi la mia preferenza. E’ questione di dettagli che non eccedono.

La Libertina II - Shaolynne
verità in equilibrio.

La Libertina -

Brian Moss


Peter Gorman - NAKED ROOM N° 5

Helena
Prague, Czech Republic
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