
Eppure lo senti.
Lo senti che in questo momento non sono nulla. Tu sai come palparmi l’anima, non serve che ti spieghi come fare, quanta pressione usare, dove conficcare i polpastrelli. Sono vuota. Non c’è più polpa.
Sai cos’è? E’ che non amo più. Allora butto in vacca tutto. Anche te insieme a me. Ho dimenticato il valore delle cose. E’ vero sono diventata banale, scontata, normale.
Ti deludo? Pensa solo a quanto ho deluso me stessa.
Mi sono persa. Fine dei giochi. Uso la verità maldestramente perché la verità senza cinismo, nel mio modo di vedere le cose, è solo un arma impropria messa in mano ad una stolta.
Lascio cadaveri al mio passaggio. Non che me ne compiaccia, anzi compiacermene sarebbe già qualcosa. Sarebbe quel guizzo sano dell’anima che mi dice che ancora esisto nella vecchia e sublime accezione del verbo che mi apparteneva.
Ciò che “uccido” non ha un grado di importanza, una scala di valori: sei tu, mio padre, un estraneo, il fruttivendolo, me stessa. Sta tutto lì, sullo stesso piano. Non ci sono salite o discese da affrontare prima di agire, nessuna difficoltà o facilità. Non mi batte il cuore mentre dico o faccio le cose. Non cerco di distruggere per poi ricostruire qualcosa di utile e solido, non mi rendo nemmeno conto di distruggere. Pensa te!
E mi chiedi di avere garbo? Magari! Non so più nemmeno dove stia di casa la cortesia, il tatto, quel sublime vezzo che è la mezza bugia per non ferire, per temporeggiare, per sorridere.
Non c’è più nulla qui dentro. Non mi sto confrontando con te, sono solo un cursore che lampeggia su una pagina virtuale aspettando di strapparmi di dosso ancora una giustificazione.
Non sono più nemmeno stanca.
C a t e g o r i e
a l t r oE t r a M a i l
etranger04@libero.itA m m i c c a M e n t i
C o m M e n t i
Desdemonaacida in e parliamone...S g u a r d i su di M e
*loading*C o n t i n u a...
oggiL i n k a m i
Bloggoteka