
Tenerti per mano, ma a distanza. Credi sia possibile? Ci pensavo.
Ma non è possibile, per tante ragioni. Circa dieci.
La prima ragione è che sto fumando, ma senza piacere. Bulimia da gesto automatico.
La seconda ragione è che il ghiaccio si scioglie troppo in fretta. Esiste una temperatura di fusione del ghiaccio nel Rum Agricole che ancora non ho imparato a riconoscere. Ne nascono imprevisti per niente piacevoli, tipo troppo ghiaccio che si mette nel mezzo tra la bocca e il Rum. Tipo che il Rum s'annacqua in modo tutto sommato poco dignitoso.
La terza ragione è che la solitudine è, tutto sommato, una reazione allergica.
La quarta ragione è che non ho il cambio automatico e questo è un problema mica da ridere. Sicché si passa da una quinta sobria ad una prima nervosa, poi da una seconda tutto sommato borghese ad una quarta di grande apertura intellettuale. Ciò che mi disturba assai è la terza, che resta inespressa, come se fosse una nota che s'addormenta dentro una viola d'amore. Tipo certe parole che non son mai stato capace di dirti. Di dirmi.
La quinta ragione è una donna che mi interroga, con fare inquisitorio, mentre gestisce in modo assai discutibile il suo rapporto col caldo. Costei ha, da poche ore, iniziato una personalissima tenzone con la temperatura esterna, che adesso domina come una assassina maneggiando strani congegni che gorgheggiano rumorini tecno-naif.
La sesta ragione è che cerco qualcuno che, senza l'ausilio di sostanze psicotrope, sappia immaginarmi all'interno della propria abitazione, tipo su quella trave, arnese adatto a realizzare suicidio perfetto, molto dignitoso e quasi letterario.
La settima ragione risiede nel fatto che esistono tutta una serie di cose che facilitano la comunicazione personale tipo: le zucchine esposte nel banco del supermercato (quelle che avvicinano il genere umano perché sollecitano domande del tipo: "ma lei, come le fa?" e chi lo chiede è irrequieta femmina di anni 37 approssimativi, dotata di seno enorme, cosce poco leggibili e imbarazzante borsa di pitone piena di alambicchi colorati); un distributore automatico di benzina verde, ma molto molto verde, ove sostano utenti sudati con la “50 euri” tutta spiegazzata che chiedono in giro: scusa, c'hai una “50 euri” che entra dentro questa cazzo di lavatrice prima che mi incazzo e stermino la famiglia al seguito (che sta pigiata dentro, ma la nonna sta sempre davanti)? Una multa per divieto di sosta nei pressi del cimitero dove sei andato a portare fiori di plastica a quel tuo amico che se l'è portato via la merda della malattia a 30 anni (insomma eri andato li per farci due chiacchiere, a raccontargli quel che accade perché lui ha pianto troppo, troppo, troppo e adesso preferisce ascoltare) ma al vigile gli importa una sega e, anzi, ti chiede libretto, patente, bancomat, la carta di credito, sicché hai deciso di comprare il corso de agostini di francese, tedesco, armeno e swaili, perché ti pare buona cosa mandarlo a cacare in più lingue, tipo quando il papa augura il buon natale da piazza san pietro.
L'ottava ragione è che mi hai raccontato che con il T9, che gli addetti ai lavori sanno cosa è mentre io continuo a credere sia un missile terra aria di fabbricazione coreana (ma su mandato cinese) tu scrivi la divina commedia in veneziano stretto e la mandi via sms a fascicoli settimanali a quel sinistro figuro che ti importuna con messaggi al cellulare molto ma molto inquietanti del tipo: “ehi, topa, questo aperitivo parte o no?"
La nona ragione è che l'altra mattina ascoltavo radio camionista, tipo attenti tutti, c'è una coda che non ve la rigovernate mai verso Barberino di Mugello, e poi la solita coda sulla Lainate - Como - Chiasso, che li la coda c'è sempre perché le macchine sono di marmo, e gli omini dentro li ha disegnati un ritrattista di Cecina quando era ubriaco, ma nessuno se ne è accorto e allora c'è la coda di due chilometri sulla Lainate - Como - Chiasso da circa sedici anni e i pensionati vanno in mezzo alle macchine a leggere il giornale e uno c'è pure morto e la famiglia ne ha reclamato il cadavere dopo due mesi, perchè prima c'avevano da finire di ristrutturare la casa e mettere quella carta d'apparati con sopra le figurine di venezia.
La decima ragione è che sei lontana, mi fa male lo stomaco, c'ho le mani impegnate a cercare l'antiacido dentro il sacchetto delle medicine e dunque, anche se volessi, non ti potrei abbracciare se non in un sogno.
Un sogno, appunto.
Adesso mi sveglio.
C a t e g o r i e
a l t r oE t r a M a i l
etranger04@libero.itA m m i c c a M e n t i
C o m M e n t i
Desdemonaacida in e parliamone...S g u a r d i su di M e
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