giovedì, 19 giugno 2008
E allora parliamone un po’. Prima esco però, vado a prendere le sigarette. Alla fine, insomma, vuoi sapere tutto di me, tuttotutto.
Cominciamo da come mi sento ora: grande agitazione, addome contratto, respirazione che non ha nulla di diaframmale, febbre da circa 20 giorni. Sono in piena fase “cerca dove sta il problema” analisi sangue, analisi urine, specialisti, dermatologi.
Da qualche giorno ho iniziato la danza delle pastiglie una blu una rossa una blu una rossa. Poi penseremo a quel problema che risiede lontano lontano, nascosto nascosto, quella nenia, sai, quella nenia che tarla il cervello ed illumina le notti.
Lavoro: non me ne frega un cazzo. Ho in previsione un espatrio in terra lontana, possibilmente calda e povera. Se anche dopo la fase blu/rossa – rossa/blu la penserò così, allora mi prenderò alcuni mesi e me ne andrò a vedere se trovo un luogo futuribile. Per ora mi prendo tutto il tempo che voglio per me, basta con i sensi di colpa e con i tempi tirati. Tanto, non farò mai i miliardi e di avere una porsche sotto al culo è l’ultimo dei miei pensieri.
Ossessione: vivo un’ossessione e nel riconoscerla mi sono resa conto che non è la prima volta che vivo questa forma di pensiero/azione. Penso che uno dei problemi da risolvere sia questo. Urgentemente.
Peso: perso altri due kg. Nulla di grave, ho visto di peggio.
Lettura: poca. Sona andata a ripescare vecchi testi del liceo, roba che odiavo. Anche ora però mi convince poco tranne forse qualche lampo di genialità che all’epoca mi era sfuggito.
Scrittura: evidente difficoltà a comunicare con questo mezzo. Punto.
Parola: rallentata. Talvolta assente.
Vissuto da Etranger alle
16:34 - /post/17534139/e+parliamone... - origine - commenti (4)
mercoledì, 11 giugno 2008
Esto no puede ser no más que una canción,
quisiera fuera una declaración de amor,
romántica sin reparar en formas tales
que pongan freno a lo que siento ahora a raudales.
Te amo, te amo,
eternamente te amo.
Si me faltaras no voy a morirme,
si he de morir quiero que sea contigo,
mi soledad se siente acompañada
por eso sé que a veces necesito
tu mano, tu mano,
eternamente tu mano.
Cuando te ví sabía que era cierto
este temor de hallarme descubierto,
tú me desnudas con siete razones,
me abres el pecho siempre que me colmas
de amores, de amores,
eternamente de amores.
Si alguna vez me siento derrotado,
renuncio a ver el sol cada mañana
rezando el credo que me has enseñado
miro tu cara y digo en la ventana:
Yolanda, Yolanda,
eternamente Yolanda
Vissuto da Etranger alle
11:20 - /post/17433300 - il grande bluff - commenti
mercoledì, 04 giugno 2008

"Chissà cosa mettono all’asta quando una puttana fallisce?"
Vissuto da Etranger alle
11:16 - /post/17349937/Jinetera - rhumandcicuta - commenti (1)