
Paul Grant Cutright
Poi, ad un certo punto nella penombra, è silenzio.
Silenzio vero. Quel genere di silenzio che dilata, che non ha peso, che ha la consistenza dell’aria vuota di suoni. Sospende il tempo e i corpi. Aiuta a sentirsi più leggeri mentre da uno si diventa due o da due si diventa uno, moltiplicandosi.
Ancora un attimo, il tempo di intuire senza sforzo che siamo sulla stessa lunghezza d’onda, che ascoltiamo lo stesso silenzio che ci stiamo movendo con lo stesso spirito. Lo guardo negli occhi incontro il suo sguardo, non lo lascio. Non cerchiamo di deviarne l’intensità, non esiste quella pungolante sensazione di pudore che solitamente ti fa fare altro, muoverti, reclinare la testa, gemere, rompere in qualche modo la magia per ritornare ad essere in se, vigili al sesso. Non ci molliamo, ci guardiamo e finalmente il silenzio si rompe senza far rumore, senza spostarci senza infrangere.
Tictac…tictac…vuoto che si riempie come gocce soffici sulla neve…l’orologio appeso al muro segna i secondi…ma non fa il suo dovere, non ci ricorda il tempo che scorre.. fa solo ….tictac …entra in noi quel suono, so che lo sente anche lui….tictac….abbiamo la stessa energia che scorre nello sguardo, la stessa sospensione, lo stesso petto che si solleva sotto al fremere di un respiro pesante….tictac…tictac…poi una macchina passa…lì fuori..passa e se ne va…..non disturba, non contorce…resistiamo…tictac…poi un suono liquido la sua mano su di me…tictac…nel mio essere completamente bagnata per lui…e la sua mano a prenderla con il palmo aperto, piano, delicatamente…tictac…i pantaloni calati, il termosifone che riscalda le mie spalle, in piedi, nemmeno la sensazione di una vertigine a ricordarmi che ho due gambe sulle quali stare in piedi, non escludo il mondo, no, implode in me, vivo. Tictac…nemmeno una parola…poi le sue dita si irrigidiscono ed entrano con un solo gesto verso l’alto e si fermano, sento la lana del maglione fare attrito contro il termosifone, genera un suono di tamponamento, lo avvertiamo tutti e due senza espressione, lo ascoltiamo, ascoltiamo il mio corpo sfregarsi violentemente contro il ferro caldo e scendere leggermente sotto al peso del piacere, non un gemito, parla l’aria e le cose per noi. Tic..tac..tictac…e lo accarezzo…la mia mano colma del suo cazzo….ci guardiamo sempre …abbiamo perso le parole.. il senso del linguaggio.. interpretiamo un emozione senza filtrarla…lo accarezzo…ha la pelle soffice a ricoprire vene dure…lo accarezzo così piano che la sua mano fa lo stesso…tic……..tac…..così, allungo, così…piano….i miei liquidi sulla sua mano…generano il primo suono…gli occhi non si separano…non abbiamo più una immagine distinta di noi…impercettibilmente…tic….i nostri visi…tac…si avvicinano mentre…tic….i nostri occhi si socchiudono….perdiamo la facoltà di ascoltare…..le ..nostre…labbra si sfiorano…infinitamente ….dopo tutto…ora posso sentire il suono del mio cuore e del suo..bumbum...perchè il cuore ha un suono trasparente.

Pablo Rincòn - Argentina
"stanotte mi stavi sotto la pelle...proprio sotto, in ogni parte del corpo...ho avuto la sensazione di un calore procurato e non auto generato... ti ho desiderata, mi sono addormentato desiderando il tuo corpo, mi sono svegliato nella stessa condizione emotiva... ho mantenuto la promessa non perchè fosse una promessa ma perchè il mio corpo mi ha chiesto una tregua. Una bellissima tregua. "


Oggi tutti i miei collaboratori si sono presentati in azienda così....
Avranno avvertito nel loro boss un qualche accenno di nervosismo?
..... SONO ASSOLUTAMENTE NELLA M.E.R.D.A.
punto.

Quando si dice "Ha la faccia come il culo"....

Per troppo tempo non ho aperto la casella di posta.
Di mezzo la vita.
Accedo.
Tutto cancellato.
Capisci? Questo mondo che trattiene nella sua rete anche le più piccole emozioni, poi, all’improvviso slabbra le sue maglie e libera tutto.
Dove sono andati a finire i nostri byte? Dove sono ora le nostre parole? Ti ricordi quel crescendo musicale di emozioni?
Quella sera, te la ricordi?
La sera nella quale constatammo che un’ora, una manciata di minuti, talvolta vale più di 10 anni messi in fila. Più di una vita passata sui libri a cercare un successo, più di 100 sere passate sotto casa di lei ad aspettare che scenda, più di mille preparativi per far rientrare tutto nella cornice dorata di un giorno con il velo bianco e una marcia nuziale, scarpe che fanno male, invitati che brindano, foto da vetrina, per poi sprecare con la stessa persona fiumi di parole cercando di spiegarle chi si è e cosa si sognava di avere.
Una manciata di minuti bastano quando ci si riconosce tra milioni di persone.
Come potevo non cedere a tanta bellezza. Come potevo non cedere ad una traduzione così intima delle mie emozioni. Le ho conservate gelosamente per tutto questo tempo. Fino ad oggi quando un meccanismo prestabilito ha deciso anche per me che non avrei più potuto rintracciarle se non nella mia testa. Ricordo ancora quando mi scrivesti “Ora vado…ho bisogno di uscire di qui per vedere se sono ancora capace di fare quel movimento che si chiama respirare” e quella giornata si concluse così: con le vene gonfie di felicità.
E’ una magia che ora manca alla mia vita.

http://www.carlopulcini.com/images/studenti/stronza.htm
In questo momento cara Regina di Sta Ciolla non so se ridere o prendere a pugni il video sperando che si trasformi nel tuo musetto da copiaincolla. Cristo Santo! Ok la frasetta copiata, la citazione ma questo è plagio bello e buono. Ora sono troppo stanca ed incazzata per risponderti ma Dio ti salvi dalla mia rabbia perché così incazzata, tu, mia bella Regina di Sta Ciolla, non mi ci hai mai letta. La mia vendetta sarà spietata, crudele e totale ed inizia da questa notte. Ti sei permessa di usare come tuoi racconti che non dovevi nemmeno sfiorare con lo sguardo. Tu piccala merda di internet hai usato il mio cuore, le mie parole, le mie emozioni (foto comprese) per imbrattare le tue paginette. Ma come ti sei permessa? Come ti permetti di indossare i miei panni? Come?
• L’angelo Vendicatore: non e' con le chiacchere che uscirai da questa merda
• ReginadiStaCiolla: Voglio solo ….quanto ci dispiace che le cose siano andate a puttane tra noi e la signora Etra, noi ci siamo messi in questo affare con le migliori intenzioni, davvero..
• L’angelo Vendicatore: (sparando al ragazzo sdraiato sul divano) oh, scusami, ho spezzato la tua concentrazione..non volevo farlo.. per favore, continua..dicevi qualcosa a proposito.. delle migliori intenzioni..
• L’angelo Vendicatore: ma che ti prende.. avevi finito?.. interessante, ma non mi hai convinto, sai?..Di' un po', Etra che aspetto ha?
• ReginadiStaCiolla: Cosa?
• L’angelo Vendicatore: (rivoltando il tavolo) da che paese vieni?
• ReginadiStaCiolla: cosa?
• L’angelo Vendicatore: cosa e' un paese che non ho mai sentito nominare.. li' parlano la mia lingua?..
• ReginadiStaCiolla: cosa?
• L’angelo Vendicatore: la mia lingua,figlia di puttana, tu la sai parlare?
• ReginadiStaCiolla: siii siii
• L’angelo Vendicatore: allora capisci quello che dico..
• ReginadiStaCiolla: siiii si si
• L’angelo Vendicatore: descrivimi percio' Etra, che aspetto ha ?
• ReginadiStaCiolla: cosa?
• L’angelo Vendicatore: di cosa un altra volta, di cosa un altra volta, ti sfido, 2 volte, ti sfido, figlia di puttana, di cosa un altra maledettissima volta
• ReginadiStaCiolla: e' nera...
• L’angelo Vendicatore: vai avanti
• ReginadiStaCiolla: e' senza capelli..
• L’angelo Vendicatore: secondo te sembra una puttana?
• ReginadiStaCiolla: cosa?
• L’angelo Vendicatore: (facendo fuoco sulla spalla della ragazza) Secondo te...lei...ha l'aspetto d'una puttana?
• ReginadiStaCiolla: nooooo
• L’angelo Vendicatore: perche' allora hai cercato di fotterla come una puttana
• ReginadiStaCiolla: non l'ho fatto..
• L’angelo Vendicatore: si tu l'hai fatto...si tu l'hai fatto, ReginadiStaCiolla, hai cercato di fotterla, ma a Etra non piace farsi fottere da anima viva tranne che dal suo uomo... leggi la Bibbia ReginadiStaCiolla?
• ReginadiStaCiolla: si
• L’angelo Vendicatore: e allora ascolta questo passo che conosco a memoria, e' perfetto per l'occasione: Ezechiele 25:17...Il cammino dell'uomo timorato e' minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carita' e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre perché egli e' in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome e' quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te...(seguono molteplici molteplici colpi di pistola)
C a t e g o r i e
a l t r oE t r a M a i l
etranger04@libero.itA m m i c c a M e n t i
C o m M e n t i
utente anonimo in 'O pparlà nfacciaS g u a r d i su di M e
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