LezioneDiChitarra

"Cosa fai dalla mattina alla sera?" "Mi subisco."
giovedì, 31 marzo 2005
LOOP (3)

(Paul Dzik)

 

Arrivo nella cucina invasa da una luce gialla, calda e pastosa. Siamo in tre, tre donne sedute intorno ad un tavolo. Tre generazioni: mia nonna, mia madre e in cascata libera io. Penso che intorno a questo tavolo ci sono tre vite e un secolo di storia, di evoluzione, spirali di esperienze. Il mio borbottare mentale mi porta a calcolare anche gli anni di matrimonio: 58 anni mia nonna + i 18 + 13 di mia madre, io potrei buttare sul piatto i miei passati 8 anni di convivenza ai quali però voglio dare un valore di 4 anni di matrimonio, così, tanto per rispetto all’abnorme cifra che vanta mia nonna, arriviamo a 92 anni di vita condivisa con il sesso maschile.

Ed è proprio mio nonno a mancare questa sera, qui, intorno al tavolo. Avverto solo il suo rantolare lontano, dal letto, in camera.

E mentre la mia testa macina questi numeri i miei occhi fissano la mano nodosa di mia nonna che stende le piegoline della tovaglia facendo piccoli cumuli di briciole ai lati del cerchio che disegna insistendo intorno ad un pensiero che sa di pazienza, rassegnazione e di così è, gioia mia.

[...]

La sera successiva, ancora a cena nella casa di mio nonno ed è ancora gineceo intorno a quel tavolo. Guardo le lastre dei suoi polmoni che hanno fumato per 60 anni. Osservo accuratamente come il tumore abbia un che di etereo e lattiginoso, una dispersione di filamenti che si raggruppano e danzano avvolgenti intorno a zone più dense. Vedo in trasparenza mia madre e mia nonna che controllano l’elenco delle medicine. Questa sera saranno nove. Poi mia madre rompe le fila. Io infilo le lastre nella busta di carta giallina e mia nonna va in camera da letto dove mio nonno riposa.

Mi chiama ad alta voce. Per un momento temo. Solo un momento. Poi mi alzo e vado di là anche io.

 -         Vieni, vieni tesoro che ti vuole salutare –

 

 Oggi mi sembra stia meglio, riesce a parlare. Mi allunga una mano e io mi avvicino per prenderla nella mia e baciarlo in fronte, il mio nonno canaglia.

 

 -         mi sembra vada meglio oggi, nonno-

-         bhà, sono stanco e qui di morire non se ne parla –

-         sembrerebbe di no –

 

Mia nonna ha già le lacrime agli occhi ma si trattiene. Io invece sono particolarmente tranquilla e mi rendo conto che ad infondermi questa letargia di sentimenti naturalmente luttuosi è proprio mio nonno e suoi occhi con quella luce particolarmente viva.

Mia nonna lo guarda e con un gran sorriso gli chiede 

 

        Quanti corni mi hai fatto in vita tua?-

 

Io non mi sorprendo più, conosco le loro dinamiche palesemente forzate o semplicemente dovute, da un educazione a me pressoché sconosciuta e quindi anche occulte, talvolta insondabili che hanno tenuto unita questa coppia per oltre mezzo secolo.

Lui allora sbarra gli occhi, la guarda fissa e le dice 

 

-         nemmeno uno, morissi qui - e tira fuori da sotto le coperte una mano con indice e mignolo puntati al cielo.

 

Io penso che adoro questo figlio di puttana che sta per morire.

 

-         Se se…. Me ne hai fatti fino a quando hai potuto…..ma mi vuoi bene, vero? Vero, vecio mio????- 

 

Lui non risponde. Lei ripete la domanda. Lui non risponde. Lei ripete e lui

 

-         Così sembrerebbe! –

Io lo guardo e  ridendo mi avvicino per baciarlo e dirgli 

 

-         Amen -

-         Sempre così sia!-

-         Fino alla fine, nonno -

-         Fino alla fine - 

 

  


Vissuto da Etranger alle 10:09 - /post/4418358/LOOP+%283%29 - origine, loop - commenti (12)
martedì, 29 marzo 2005

www.WaitingEmbrione.splinder.com

Credi che.....ci si arrivi mai...
basta solo tendere....più che si può....
l'arco che hai
non importa....fare sempre centro
basta solo....fare del tuo meglio...
è abbastanza sai!
non par vero nemmeno a me
di essere un padre di un figlio che....
domani sarà un altro.....
che dovrà arrangiarsi bene....
darsi da fare....avere pene....
e qualche piccola soddisfazione....

CHE IL BENVENUTO TU SIA!


Vissuto da Etranger alle 14:15 - /post/4403764 - origine - commenti (7)
giovedì, 24 marzo 2005
UKIYOE - IL MONDO FLUTTUANTE

Durante il mio ultimo viaggio a Parigi ho visitato la mostra “Ukiyoe – Il mondo fluttuante”.

Ho comprato alcune stampe che tra non molto decoreranno il muro color rosso ciclamino del mio nuovo bagno.

Dite che qualcuno potrebbe imbarazzarsi vedendole?

 

 


Vissuto da Etranger alle 16:49 - /post/4372796/UKIYOE+-+IL+MONDO+FLUTTUANTE - senso - commenti (23)
mercoledì, 23 marzo 2005
?

....è normale parlare da soli ad alta voce sfregandosi insistentemente i polpastrelli??

Dimmi, è normale?


Vissuto da Etranger alle 17:30 - /post/4364694/%3F - rhumandcicuta - commenti (8)
lunedì, 21 marzo 2005
Amore.

 Bésame, bésame mucho,
Como si fuera esta noche la última vez.
Besame, besame mucho,
Que tengo miedo perderte,
Perderte otra vez.

Quiero tenerte muy
Cerca, mirarme en tus
Ojos, verte junto a mí,
Piensa que tal vez
Mañana yo ya estaré
Lejos, muy lejos de ti.

Bésame, bésame mucho,
Como si fuera esta noche la última vez.
Bésame mucho,
Que tengo miedo perderte,
Perderte después.

 


Vissuto da Etranger alle 11:54 - /post/4344229/Amore. - senso - commenti (12)
venerdì, 18 marzo 2005
ESTASI

...rabbiosa estasi in circolo ora nelle mie vene. Palpitante desiderio. Obnubilante. Potrei.

 


Vissuto da Etranger alle 17:28 - /post/4327447/ESTASI - senso - commenti (10)
giovedì, 17 marzo 2005

  

Vogliono trasformare il Plaza , il St. Regis e il GRAMERCY PARK HOTEL (!!!!!!) in residenze private.

Gli americani non capiscono proprio un cazzo!

 

 


Vissuto da Etranger alle 14:31 - /post/4317585 - rhumandcicuta - commenti (20)
mercoledì, 16 marzo 2005
Pensieri notturni

Mi sono portata a casa il lavoro e l’unica luce accesa è quella sulla scrivania. Non mi resta che infilare nello stereo il mio cd di blues preferito. Come stare all’interno di uovo sperando che la concentrazione regga e che il fragile guscio che mi protegge non vada in frantumi. Vivisezionare le alternative e le scelte più giuste per le strategie del giorno dopo e per i mesi a venire non è facile quando è notte e sai perfettamente che in realtà vorresti altro. Ti sforzi di non essere altro se non i numeri e le righe implotonate di caratteri neri che ti si snodano davanti agli occhi. Tenere la schiena dritta e le spalle rilassate cercando di non cedere ai sospiri reticenti del corpo che ti chiede una tregua. Girare pagina, sottolineare, capire e imbrigliare il pensiero in ciò che serve allo scopo. Eppure ad un certo punto gli occhi si staccano dai documenti e fissano puntigliosi l’ombra morbida oltre il cono di luce della lampada. Cedo. E’ un attimo e quello che stavo facendo è già un ricordo incamerato in qualche cassetto della mente, diligentemente archiviato e pronto all’uso ma oramai lontano.

Ti infili in quel momento di debolezza, come se ti fossi nascosto nell’angolo buio della stanza ad aspettare pazientemente che mi lasciassi andare all’inevitabile stanchezza. Mi massaggio delicatamente le tempie. Chiudo gli occhi.

Eccoci qui, amore mio! Qui, a 300 km di distanza in due notti apparentemente diverse eppure assolutamente uguali almeno nell’involucro. So cosa stai facendo, anche tu alla luce della tua lampada, immerso nei tuoi libri, nelle tue letture, negli appuntamenti del giorno dopo. Conosco il maglione comodo che indossi, ne conosco le fibre intessute con anni di intimità part-time, la nostra. Conosco le pareti di quella stanza centimetro per centimetro, chiodo per chiodo. Più a destra… tieni il martello…il chiodo pendente dalle labbra e la tua mano impertinente sul mio sedere. Abbiamo imbiancato, spostato, misurato quei metri di casa milanese rivestendoli di un amore fatto di andata e ritorno, lasciando lavori in sospeso tra un “la prossima volta che torno” e un “sono qui”. Potremmo rivestire le pareti di 2 o 3 case con i biglietti ferroviari di questo amore. Eppure, caro amore mio, eccoci ancora qui, in una notte di mezz’inverno a dover misurare con il pensiero ciò che in realtà vorremmo poter abbracciare con il corpo. Qui, a dover sentire che è troppa la tensione che mi mette addosso questa solitudine, è troppo doloroso ora abbassare lo sguardo per guardare la mia mano che accarezza un ventre piatto, arido. Perché ogni volta che parto, che me ne vado da te, mi sento come un pacco rispedito al mittente. Certo, inizialmente non era così, ma ora, amore mio, ora questo corpo stanco e non più giovanissimo, questo corpo di donna mi tormenta. Parla lui per me e si ribella. Sto subendo un’inquisizione di perché e il mio Torquemada è il mio corpo. Seduta qui davanti a tutti questi documenti che mi parlano di certezze evidenti mi sento persa, in equilibrio precario. Vorrei sottoporre la nostra esistenza ad una analisi logica dei contenuti ma se la materia di cui siamo fatti è quella dei sentimenti allora diventa impossibile trovare un grafico o una linea retta che divida ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. C’ho provato una volta, sai? Ma l’inchiostro della mente che ha scritto quell’elenco infinito di pro e contro era come succo di limone: il fantasma di se stesso. Era un inchiostro viziato dal non-colore dell’egoismo. Perché è questo il problema, mio caro amore: siamo perdutamente egoisti e pavidi. Facciamo battere in piazza i nostri giorni, mettiamo all’asta noi stessi per un briciolo di successo o per troppo senso del dovere, incapaci di dare una misura e un valore al tempo come se ci fosse sempre un domani disposto a mettersi in gioco per noi. Invece domani è un anno in più, qualche certezza in meno, chilometri su un tachimetro che va veloce e non conosce la moviola per riavvolgere il nastro delle scelte non fatte. Un domani per non sbagliare più. Quanto vorrei sospendere il giudizio andando a tastoni in piena anossia della ragione, così, tanto per ritornare ad innamorarci ancora. Così, tanto per piangere ancora mentre facciamo l’amore. Anelo una catastrofe anarchica voluta dai sentimenti che strappi dalle mani di questa notte la matita rossa ché non sottolinei il lasciarsi andare alle ragioni del cuore. Perché questo mio cuore mi parla d’altro ora, mi sta suggerendo altre alternative da sostituire alle scelte non compiute fino ad ora. Sono stanca, amore, di tutta questa solitudine e ho paura. Ecco, l’ho detto: ho paura! Paura di soccombere all’autoreferenzialità della solitudine come se stare soli infondo non fosse altro che un gioco di specchi che si giustifica e sminuisce la sua stessa tristezza. Un uroboro che esclude tutto ciò che sta al di fuori del suo cerchio. Io invece urlo in silenzio che tutto ciò che voglio ora è ciò che non ho ancora vissuto e sta al di là di queste spire. Ho bisogno di crescere e di dare un senso e un valore al mio domani. Non mi basta più confezionare week end e valige formato single.  

Anche questa notte non dormirò. 

Spengo la luce. Rimango ad ascoltare il rumore che farà questa lacrima quando finalmente toccherà terra.

 


Vissuto da Etranger alle 11:03 - /post/4308008/Pensieri+notturni - cattiva bambina - commenti (11)
lunedì, 14 marzo 2005
On Air

 

Con questa musica attenti al filo sottile che mi mantiene in equilibrio.

Cedo.

 


Vissuto da Etranger alle 19:02 - /post/4295550/On+Air - senso - commenti (17)
lunedì, 14 marzo 2005

Scusate ma ho molto da lavorare!!!!! ....


Vissuto da Etranger alle 17:01 - /post/4294447 - - commenti (1)
giovedì, 10 marzo 2005

C'è un tormento giù nella vita
che non cambierei con niente
di ciò che appartiene al cielo.

Vissuto da Etranger alle 10:39 - /post/4263270 - - commenti (14)
mercoledì, 09 marzo 2005
TEST....STUPIDO ;-)

 giallo

rosa 

 nero

rosso 

 viola

 verde

 arancio

 marrone

 grigio

 blu

...... scegliete un colore!

 


Vissuto da Etranger alle 11:14 - /post/4255593/TEST....STUPIDO+%3B-%29 - cazzeggiamenti - commenti (30)
martedì, 08 marzo 2005

“OOOOOOORRRRRRRRRRRRRAAAAAAAAAAA"

"Sai
certe volte accade che
ci sia bisogno di andar via
e lasciare tutto al fato,
Fare come un equilibrista,
che sul mondo
sfida il crollo delle sue capacità......."


 


Vissuto da Etranger alle 09:10 - /post/4245698 - cattiva bambina - commenti (16)
sabato, 05 marzo 2005
La natura delle cose
“Quando ci è nuovo, il sesso non ci regala soltanto sensazioni, ma anche un assaggio del regno meraviglioso che esiste dietro le sensazioni, come fa qualunque fresca intelligenza che incontriamo. Ma come tutte le creature appena nate – un’idea, un bambino, un talento, un progetto – vuole crescere.
La padronanza sessuale non è perizia, che significa competenza meccanica, e può per questo ignorare la conoscenza. La sensazione e l’esperienza non sono la stessa cosa, e lo sforzo ottuso di renderle interscambiabili è uno dei più deplorevoli equivoci del mondo moderno. Le sensazioni accompagnano sempre l’esperienza, ma non sono l’esperienza. E’ per questo che ogni tentativo di fare esperienza basato sulla ripetizione di una sensazione è destinato ad un amaro fallimento. Nel campo del sesso, questo risulta nella vana ricerca della gratificazione, o ancora nell’accondiscendenza apatica verso la fisicità accidentale, entrambi immorali, perché isolano il corpo, insultandolo. La sessualità, oggigiorno, è sola.

[…]

Il sesso meccanico è immorale quanto chi lo ricerca.”


Michael Drury – Consigli di una vecchia amante a una giovane moglie.




Vissuto da Etranger alle 10:39 - /post/4222512/La+natura+delle+cose - origine - commenti (16)
venerdì, 04 marzo 2005
Semplicemente...

 

...la solitudine qualche volta fa bene!


Vissuto da Etranger alle 11:47 - /post/4214330/Semplicemente... - origine - commenti (12)
giovedì, 03 marzo 2005
Nude with cat.

 

BALTHUS
French 1908 - 2001
Nude with cat 1949 oil on canvas
65.1 x 80.5 cm




Vissuto da Etranger alle 10:51 - /post/4204593/Nude+with+cat. - origine - commenti (6)
mercoledì, 02 marzo 2005

 

Balthus


Vissuto da Etranger alle 16:39 - /post/4198732 - origine - commenti (10)
mercoledì, 02 marzo 2005
MasterPieces (5)

 Capolavoro n°7

Autore: Khu

Titolo: Preludio 01/03/2005

Mi prostro ai piedi della tua caleidoscopica fantasia...allucinata, sublime! difficile da seguire con gli occhi della ragione, assoluta invece se la si guarda con l'occhio onirico della pazzia! Fottuto genio!

Capolavoro n°8

Autore: EbreoErrante

Titolo: Amelie mi fa un baffo...

Un pezzo quasi musicale. Mi hai portato sul bordo di quel lavello. Grazie.



Vissuto da Etranger alle 12:05 - /post/4196289/MasterPieces+%285%29 - masterpieces - commenti (2)
martedì, 01 marzo 2005
Balthus...The White Skirt, 1937
 
Vissuto da Etranger alle 18:14 - /post/4190722/Balthus...The+White+Skirt%2C+193 - origine - commenti (5)
martedì, 01 marzo 2005
.... Ricapitolando!

ARMADIO: va alla grande la porta scorrevole, che, come dice l’esimio architetto fa tanto interessante e se beige tanto intelligente. Dà la sensazione di spazio, fa entrare un po’ di polvere ma poca cosa. C’è chi insinua che “battente” è sempre meglio. Bhà!

BAGNO: direi che il mosaico va per la maggiore addirittura tres chic ma un po’ al limite. Ma anche qui si è andati a finire su fughe grosse = gusto grezzo che insieme all’armadio “battente” fanno proprio una bella coppia.

Ora la mia cara amica My mi ha posto un altro bel problema: 4 o 5 fuochi????????? Aiutoooo!!!!!


Vissuto da Etranger alle 08:38 - /post/4185741/....+Ricapitolando%21 - cazzeggiamenti - commenti (8)

C a t e g o r i e

a l t r o
cattiva bambina
cazzeggiamenti
e b j c
hardblog
hotel
hotphone
il grande bluff
istanti
loop
masterpieces
origine
rhumandcicuta
senso

E t r a M a i l

etranger04@libero.it

A m m i c c a M e n t i


--- Epilepsy-Now ---
AlifBay
AlmostBlue
Animadigomma
BattitoZero
Celine...e tanto basta!
Desdemona Acida
EnnioVeruziis
Exegi Monumentum
independence
L'ho lasciata ;-)
La Mauvaise Reputation
La Strega
lacasalingaGeniale
Malacarne
MalediMiele
MySecretGarden
Odissea
OMDA
QuestiAmanti
Rasojo
Recidiva
Smettila di Toccarti la Luna
Verdad
Waiting Embrione

C o m M e n t i

utente anonimo in 'O pparlà nfaccia
utente anonimo in e parliamone...

S g u a r d i su di M e

*loading*

C o n t i n u a...

oggi
giugno 2008
maggio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004

L i n k a m i




Feed XML offerto da BlogItalia.it Blogarama - The Blog Directory Bloggoteka




1